… Uomo dunque di battaglie spirituali, il D’Aloisio porta nella pittura l’ardore della sua passione e i suoi particolari convincimenti. Ma se è di temperamento battagliero, non è affatto quello che si dice un improvvisatore. Il nostro amico non ha niente a che vedere con quei pittori che cercano di far colpo con le trovate esteriori. Caso mai si tratta di un temperamento che frena fin troppo gli impulsi. In altre parole, il D’Aloisio crede al ringiovanimento dell’arte, crede alle nuove correnti culturali, seriamente e a queste si è avvicinato con tutto il disinteresse. Trattasi quindi di un artista che è con i suoi mezzi, attuale e moderno con sensibilità e intelligenza. Egli sa che il movimento artistico contemporaneo è una forza che non può fermarsi.
Egli è pervenuto ad un concetto assai più rigorosamente costruttivo. Il bisogno di un ordine architettonico delle masse e l’osservazione realistica, spesso si congiungono in un significato che può ben dirsi inconsueto e non restringibile ai canoni del mero naturalismo. C’è poi anche da aggiungere che certe esperienze costruttive fatte una volta non si dimenticano più e ciò, nel caso specifico, è oltremodo convincente se chi si pone davanti a questi acquarelli, sa vedere la viva sostanza che li ha generati.
CARLO CARRA’
Fonte: Volumetto monografico edito nel 1947 (stima) e stampato da “Fratelli Palombi” – Roma
Arte Italiana Moderna – D’ALOISIO DA VASTO – presso “Il Vero Giotto” – Edizioni d’Arte – Roma
