La Sera

“La Sera” – Milano – 8 Giugno 1932 – Dino Bonardi

Gli acquarelli di Carlo d’Aloisio da Vasto, rappresentano un bel tentativo di dare consistenza di modernità ad un genere che – per la sua indole specifica – parrebbe assai poco vicino alle esperienze del nostro tempo. I lavori di D’Aloisio dimostrano come si possano raggiungere risultati di vivo rilievo anche nella linea di una ricerca complessa dei valori dell’acquarello. Indubbiamente il pittore ha posto bene il suo problema. E là dove è riuscito a risolverlo pienamente ha dimostrato di essersi reso conto della esigenza fondamentale di tutte le arti nel nostro tempo: quella dello stile. Lo stile o la trasfigurazione sintetica, in senso soggettivo e personale, della realtà apparente rimane il vanto maggiore dell’arte contemporanea: quello che la riconduce sulla via maestra delle più grandi tradizioni, che furono tutte consegnate dalle affermazioni di altrettanti stili. Nella storia delle arti fece, apparentemente, eccezione a questa regola il solo Leonardo, il cui stile fu tuttavia formidabile sebbene sfuggente ad ogni rilievo esteriore e non riconducibile ad una formula esteticamente classificabile, in quanto fu la spiritualità stessa, quel quid misterioso che è e rimarrà anima, senso, umanità, poesia e trascendenza delle sue figure.

Gli acquerelli di da Vasto si presentano dunque anzitutto, con la caratteristica di un forte senso dello stile. Questo scaturisce da un nutrito possesso del mondo estetico: convinzione, compattezza e profondità del colore, anzitutto, e poi organizzazione potente ed agile delle masse e dei movimenti. Taluni acquerelli posseggono perciò una vivacità avvincente, fatta di virtù di composizione e di brio di tonalità, disposte con saporoso accento: altri svelano una forte capacità di approfondimento. Il pittore penetra nello spirito del momento rappresentato e padroneggia la espressione di esso con saldezza compatta ed anche vibrante di calore. Si veda ad esempio, la composizione Il pastore che conta tra le cose significative della mostra. Il saldo senso di modernità di da Vasto si esprime in questo acquarello con compiutezza, e ci offre un saggio, quanto mai aggraziato e forte, di una vis pictorica che certo non sta tutta entro i confini piuttosto angusti di questo genere, ma che in essi si muove a suo agio segnando con viva potenza di tocco e con una salda e compatta penetrazione di colore.

DINO BONARDI


aa. vv...D'ALOISIO DA VASTO x webFonte: Volumetto monografico edito nel 1947 (stima) e stampato da “Fratelli Palombi” – Roma

Arte Italiana Moderna – D’ALOISIO DA VASTO – presso “Il Vero Giotto” – Edizioni d’Arte – Roma