… Essa ha espressioni imprevedute quanto a colore e a toni, ma riesce sempre a commuoverci. Eccolo infatti semplice poetico e mistico in certi suoi passaggi che sembrano cantiche di esultazione francescana, eccolo luminoso spontaneo e puro in certe marine che sembrano tracciate con anima e mani d’innocenza.
Padrone assoluto della linea e dosatore equilibrato del colore egli si è avventurato audacemente nel campo dell’acquerello riuscendo a rendere visioni di spazi profondi e di distese stordenti con due toni soli, con sole vibrazioni. Si sente che questi accostamenti cromatici armoniosi sono frutto di esperienze angosciose, si sente che il nostro artista è stato travagliato da interiori insoddisfazioni per cui è andato mano mano abbandonando quanto gli era d’impiccio a rendere quel che la sua violenta aspirazione gli dettava dentro.
Ora è riuscito ad esprimersi con mezzi pienamente rispondenti alle sue emozioni ed alle sue visioni naturali del colore. E così è riuscito a raccordare la sua emozione con quella del riguardante; così è riuscito a porsi quasi fuori della sua opera per farne oggetto di intime e superiori commozioni.
E’ da questo studio assillante ed angoscioso che D’Aloisio è giunto a rendere col minimo dei mezzi la nascosta anima di un paese e di una marina.
… Bastano due tonalità di una tinta a dare la sensazione di uno spazio infinito; ne bastano tre a rendere il desolato languore di una pianta, la tranquillità di un mare lattiginoso.
MASELLI
Fonte: Volumetto monografico edito nel 1947 (stima) e stampato da “Fratelli Palombi” – Roma
Arte Italiana Moderna – D’ALOISIO DA VASTO – presso “Il Vero Giotto” – Edizioni d’Arte – Roma
