… Carlo D’Aloisio da Vasto in questa sua mostra si rivela pittore di sicura tecnica e di finissimo gusto. Il D’Aloisio sa, quando vuole dipingere un intero quadro con i diversi toni di un solo colore. Forse, per conquistare quella sodezza delle forme quell’architettura del paesaggio, che non l’impressionismo andava perduto egli ha fatto più larga la sua pannellata, ha anzi addirittura immaginato il quadro come un insieme di forme ciascuna delle quali abbia il proprio colore e il proprio tono. Ma D’Aloisio da Vasto si serve di questa tecnica per dipingere con una franchezza davvero rara. E schiarita in tal modo e semplificata la propria tavolozza, fa quadri che pur richiamando alla memoria il Marquet e l’Utrillo sono originali ed esprimono il suo sentimento di artista.
GOFFREDO BELLONCI
Fonte: Volumetto monografico edito nel 1947 (stima) e stampato da “Fratelli Palombi” – Roma
Arte Italiana Moderna – D’ALOISIO DA VASTO – presso “Il Vero Giotto” – Edizioni d’Arte – Roma
