Carlo d’Aloisio da Vasto – Riflessioni e ringraziamenti per il rinascimento 2021-2023

«Dicono che si muoia due volte. Una volta quando si smette di respirare e una seconda volta, un po’ più tardi, quando qualcuno dice il tuo nome per l’ultima volta.» – Banksy


Con l’evento serale di domenica 30 luglio svoltosi al Chiostro della Curia Vescovile di Vasto e la successiva visita guidata notturna di chiusura della prima mostra dedicata ai Paesaggi Culturali sul tema Gli Abruzzi e gli Abruzzesi tenutasi nella prestigiosa sede di Palazzo d’Avalos, si è di fatto concluso un primo importante ciclo di iniziative che in circa due anni – anche celebrandone il 50° della scomparsa (1971/2021) ed il 130° della nascita (1892/2022) – ha consentito di tornare, dopo oltre 40 anni, a far parlare diffusamente di Carlo d’Aloisio da Vasto.

E’ ora il momento di fare un primo consuntivo, alcune riflessioni sulle prospettive e ovviamente ringraziamenti, non pochi, ai tanti che, a vario titolo, si sono via via coinvolti in un percorso non poco impegnativo, quanto affascinante, di continua riscoperta, elaborazione e valorizzazione della storia di Carlo d’Aloisio da Vasto, ma contiguamente anche di quella di Elisabetta Mayo, sua compagna di vita e non solo, entrambi significativi protagonisti dell’arte e della cultura del ‘900 e sui quali, per troppi decenni, è calato un ingiusto ed incomprensibile cono d’ombra che ne ha immeritatamente diradato la loro notorietà ed il loro reale valore e ruolo storico.

Grazie innanzitutto a Sergio Guarino, attuale responsabile dei Musei di Arte Moderna e Contemporanea di Roma, che per primo ha colto la gravità di quella che lui stesso ha definito una damnatio memoriae – che ha certamente numerose concause, morali e materiali – dedicando, nel febbraio 2021, la prima conferenza (vedi qui) di un ciclo di incontri online promossi dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali nell’ambito del circuito dei Musei di Roma e, successivamente, un dedicato contributo video  (vedi qui), sul protagonismo innovativo di Carlo d’Aloisio da Vasto nella gestione e nella direzione museale Romana dal 1930 in poi, fino al suo trasferimento nell’attuale sede di Palazzo Braschi degli anni ‘50.

Il primo seme di questo rinascimento è, quindi, germogliato a Roma, dove anche l’amministrazione di Roma Capitale ha inteso, finalmente, riconoscerne il valore, accogliendo la proposta e deliberando la possibilità di intitolare una Via della Città in suo nome.

Ma il percorso ha poi trovato una naturale fertilità nella sua terra d’origine e come penso sia stato giusto cogliere, da quella terra, quella d’Abruzzo, è stato giusto avviare, come fosse, appunto, una rinascita, la riscoperta fin dagli esordi della sua storia personale, densa di umanità e di sensibilità, di capacità e di modestia, del suo amore per l’arte, della sua passione culturale per il contemporaneo in grado di prefigurare il futuro, delle sue poliedriche e trasversali doti espressive e creative, dalla pittura ad olio agli acquerelli, dall’illustrazione alla xilografia, dalla grafica alla caricatura umoristica, dalla poesia alla prosa, dall’analisi critica alla cura editoriale, dall’organizzazione museale alla promozione delle arti, …

Grazie quindi in primis all’amico (anche di papà) Lino Spadaccini, pubblicista vastese, appassionato ricercatore e promotore culturale, che di fatto è stato il mio gancio con la realtà abruzzese, a partire dalla vicenda – anch’essa da tutti noi parenti abbandonata per decenni al suo destino – della “tomba dei nonni” e che ha trovato un’eccellente soluzione solo grazie alla generosa iniziativa di nostra cugina Rosa Peluzzo, fattasi spontaneamente carico – non solo sul piano tecnico-amministrativo, ma anche economico – del suo dignitosissimo trasferimento nell’ambito della cappella di famiglia. Grazie ancora Rosa, di cuore.

La tomba di famiglia a Vasto

La mia “scoperta” di Vasto – purtroppo da me, come anche inspiegabilmente in famiglia, rarissimamente ed occasionalmente visitata in passato – è stato un coinvolgimento crescente di emozioni e di conoscenza verso un luogo ampio e profondo.

Un mondo, fisico e mentale, che mio nonno aveva vissuto così intensamente al punto di volerlo portare con sé, per sempre, nel suo nome d’arte. (Nel libro “Discanto” di Pasquale Scarpitti è riportata una sua lettera con questa frase molto indicativa: “La mia terra d’Abruzzo, se pur lontana da me da lustri, mi è rimasta teneramente e dolcemente nel cuore come una “sposa” vergine, intoccata e intoccabile”.)

Scelta – quella di aggiungere la città di origine al proprio nome – alquanto evocativamente arcaica, quanto inusuale ed anacronistica per un’epoca nella quale più diffusamente prevaleva una sorta di urbanesimo culturale, volto quasi a rinnegare le proprie radici con la presunzione di volersi emancipare modernisticamente da una visione che si riteneva espressione di provincialismo e che, invece, proprio mio nonno rivendicava in pieno per il suo valore umano e culturale (nel 1916 scrive sulla rivista “Emporium“: “Senza dubbio la vera forza dell’Italia nuova risiede nelle sue provincie; tutti i germi di vita e di potenza, di bellezza e di valore che le grandi città maturano e dissolvono nascono tutti dal seno delle città minori. Ogni pietra vi nasconde una sorgente di ricchezza, ogni silenzio vi genera un’idea …”)

Grazie all’incontro con l’infaticabile Mercurio Saraceni, presidente della Pro Loco Città del Vasto APS e con Alfredo Bontempo, presidente del prestigioso e storico “Premio Vastod’Arte Contemporanea, insieme abbiamo potuto gettare le prime basi del “Comitato promotore delle iniziative per la valorizzazione del Maestro di Arte e Cultura, Carlo d’Aloisio da Vasto”, via via aggregando la partecipazione e il contributo di tanti altri soggetti, pubblici e privati.

Tra questi, essendo anche stato tra i primi ad aderire, un fondamentale ringraziamento va al Senatore Etelwardo Sigismondi, decisivo e tempestivo per la sua determinata disponibilità a favorire le relazioni istituzionali con la Regione Abruzzo, oltre che per riceverne l’Alto Patrocinio, anche ai fini del necessario sostegno economico e finanziario allo sviluppo delle progettualità delineate.

In questo senso decisivi sono stati gli incontri da lui favoriti con l’Assessore Regionale alla Cultura, Daniele D’Amario e con il presidente del Consiglio Regionale, Lorenzo Sospiri. Così come abbiamo avuto l’onore della visita alla mostra, in occasione del vernissage inaugurale, del Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

Grazie Etel per quello che hai fatto e per quello che vorrai e potrai fare per lo sviluppo del progetto.

Un ringraziamento speciale va all’Amministrazione Comunale di Vasto ed in particolare a Nicola Della Gatta, Assessore alla Cultura, che, insieme al Sindaco Francesco Menna, hanno voluto accogliere e sostenere l’avvio di questo percorso dì rinascita e valorizzazione nella sua Città di origine e che ne conserva le spoglie, in particolare ospitando – per la prima volta nella storia dell’Artista – una sua mostra personale nella prestigiosa sede di Palazzo d’Avalos.

Il Comune di Vasto ha formalmente aderito al Comitato Promotore con la Delibera di Giunta n.77 del 24 marzo 2022. L’impegno assunto dall’Amministrazione Comunale è quello – a seguito dell’imminente importante, grazie ai fondi del PNRR, ristrutturazione del palazzo cinquecentesco, che consentirà la destinazione di nuovi spazi ad attività espositive, artistiche e culturali – di riservare un’area da dedicare ad un fondo espositivo permanente ed alla strutturazione dell’archivio storico su Carlo d’Aloisio da Vasto. Credo che questa prospettiva rappresenti uno dei pilastri su cui imbastire lo sviluppo del percorso progettuale.

Ringraziamenti prioritari vanno anche a coloro che si sono dedicati con disponibilità e passione alla curatela della prima fase del progetto culturale e scientifico e, quindi, anche espositivo, imperniandolo proprio sul tema dei “Paesaggi Culturali”, anche quale innovativa chiave didattica e di lettura delle forme espressive dell’arte.

Grazie, quindi, a Paola Di Felice, curatrice e storica dell’arte, direttrice emerita del Polo museale di Teramo, che già nel 2015 organizzò nella città teramana una mostra personale su Carlo d’Aloisio da Vasto, insieme a Pasquale Del Cimmuto, tra gli attuali maggiori conoscitori ed analisti dell’opera dell’Artista vastese.

Grazie, perciò, anche a Pasquale per il suo approfondito apporto critico e grazie a Daniela Madonna, docente ed esperta d’arte, segretaria del “Premio Vasto“, in particolare per l’analisi in chiave poetica dell’opera creativa di Carlo d’Aloisio da Vasto.

Oltre al loro contributo è da sottolineare il prezioso lavoro svolto da Paolo Calvano, appassionato ricercatore d’archivio e competente studioso di storia locale, nonché Direttore del “Dipartimento di Studi e Ricerche sulla Storia di Vasto” che, oltre al merito di avermi fatto scoprire numerosi aspetti della storia della mia famiglia, con la sua ricerca ha concretamente contribuito ad inquadrare la genesi del profilo umano, artistico e culturale di Carlo d’Aloisio da Vasto, come anche di Elisabetta Mayo.

Inoltre, Paolo Calvano e Lino Spadaccini hanno affrontato insieme una, non poco impegnativa, attività di primissimo censimento e catalogazione di molte delle opere dell’Artista; operazione che ne ha anche favorito la successiva selezione per il primo evento espositivo. Grazie Paolo, grazie Lino.

Questa prima fase del percorso progettuale ha però avuto l’onore ed il merito di vedere coinvolti alcuni protagonisti davvero straordinari: i Docenti e gli Studenti di due tra i più importanti istituti scolastici vastesi.

Questo coinvolgimento, per nulla banale e scontato, ha rappresentato un ulteriore tassello testimoniale del reale processo partecipato che ha caratterizzato questa prima fase del percorso progettuale, definito dall’Assessore Della Gatta, “un innovativo esperimento culturale”.

Un approccio che ha consentito non solo di ampliare l’eco mediatico delle iniziative, quanto soprattutto di diffondere conoscenza sulla storia artistica e culturale di Carlo d’Aloisio da Vasto tra le nuove generazioni vastesi orientate verso le tematiche creative ed artistiche, coinvolgendole in concrete attività di formazione didattica e di alternanza scuola-lavoro, come anche partecipando da protagonisti alle prime due edizioni del Premio studentesco a lui dedicato. Premio tematico al quale intendiamo dare sviluppo, dapprima su scala regionale e poi nazionale.

Pertanto, con immenso piacere rivolgo un grande grazie ad Anna Orsatti, Dirigente scolastico del Polo Liceale Pantini-Pudente” ed a  Nicoletta Del Re, Dirigente scolastica dell’Istituto Tecnico Statale Economico Tecnologico Filippo Palizzi” di Vasto.

Grazie anche a Monica De Rosa, Dirigente scolastica del Liceo ScientificoGalileo Galilei” di Lanciano, per la sua appassionata e competente partecipazione alle iniziative divulgative, in particolare sulla tematica degli “Almanacchi degli Artisti – il Vero Giotto”, della quale è una attenta studiosa.

In questo quadro, è altrettanto doveroso ringraziare le Università che si sono già coinvolte nel percorso progettuale, con ciò gratificandone ed attestandone il valore contenutistico e divulgativo, testimoniato anche con i contributi testuali apportati nel catalogo della mostra, nonché aprendo alla possibilità di favorire la realizzazione di tesi di laurea, come anche di istituire bandi di ricerca e di dottorato sulle diverse tematiche attinenti alla storia artistica e culturale di Carlo d’Aloisio da Vasto.

In primis, quindi, grazie a Carmine Catenacci, già Direttore del Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali dell’Università Gabriele D’Annunziodi Chieti e Pescara, per il sollecito e fattivo patrocinio al progetto e grazie a Francesco Leone ed a Maria Cristina Ricciardi per aver concretamente consentito la realizzazione della Conferenza celebrativa del 130° della nascita il 13 Aprile 2022 presso l’Aula Magna della Facoltà di Lettere di Chieti.

Grazie anche a Christian Corsi, Direttore del Dipartimento di Scienze delle Comunicazioni dell’Università di Teramo per il patrocinio e per la disponibilità ad organizzare una prima conferenza universitaria nel prossimo autunno.

Grazie a Cristina Collettini, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Chieti e Pescara per il suo graditissimo, competente ed approfondito contributo nel catalogo della mostra.

Grazie a Bruno Corà, Presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, per la sua gradita intervista in occasione della visita alla mostra.

Grazie a Filippo Lucci, Amministratore unico del “Consorzio Punto Europa – Abruzzo“, oltre che per il patrocinio, per la sua testimonianza nel catalogo e per la sua gradita intervista in occasione della visita alla mostra, con le quali ha inteso sottolineare le potenzialità collaborative sui progetti culturali europei.

Grazie a Monsignor Bruno Forte che, anche nella sua qualità di ArciVescovo della Diocesi di Chieti, ha inteso riconfermare la sua nota sensibilità ed attenzione verso le tematiche culturali del territorio e non solo, volendo concedere il patrocinio alle iniziative e portare la sua testimonianza nel catalogo della mostra.

Grazie, infine, in ordine alfabetico e non gerarchico, per la disponibilità collaborativa e i contributi apportati in diverse occasioni, a:

  • Lucia Arbace, curatrice storica dell’arte, già direttrice del Polo Museale Statale d’Abruzzo
  • Valentina d’Aloisio, consulente giuridica
  • Letizia Daniele, docente e voce femminile per la lettura di poesie e prose letterarie
  • Giorgio Di Genova, storico dell’arte, purtroppo recentemente scomparso
  • Roberto Di Virgilio, avvocato e voce maschile per la lettura di poesie e prose letterarie
  • Jacopo Fabrizio, studente vastese di Storia dell’Arte presso l’Università di Roma Tre
  • Daniele Ferrara, curatore storico dell’arte, Direttore Regionale del Polo Museale del Veneto
  • Gabriella Izzi Benedetti, promotrice e divulgatrice culturale a Vasto e a Firenze
  • Luigi Murolo, acuto analista culturale e critico d’arte, autore nel 2005 del volume “L’Adriatico e i pupazzi” dedicato a Carlo d’Aloisio da Vasto
  • Sara Pizzi, docente dell’I.T.S.E.T. “Filippo Palizzi” di Vasto
  • Bruno Scafetta, artista e promotore culturale
  • Guerino Taresco, docente, artista e musicista (contrabbassista)
  • Francesco Tetro, docente, curatore storico dell’arte
  • Antonella Virelli, docente dell’I.T.S.E.T. “Filippo Palizzi” di Vasto

Grazie a coloro che, occupandosi professionalmente di comunicazione, hanno inteso supportare con particolare dedizione il percorso progettuale:

  • Antonio Bini, direttore della rivista Abruzzo nel Mondo
  • Nicola D’Adamo, editore del blog “Noi Vastesi
  • Costanzo D’Angelo, fotografo
  • Giorgio Di Domenico, direttore della rivista Vasto Domani
  • Nicola Cinquina, video-maker, redattore di Chiaro Quotidiano
  • Filippo Marino, direttore del blog Vasto Gallerydedicato agli artisti vastesi di ieri e di oggi
  • Stefano Piergiovanni, curatore editoriale
  • Lorenzo Salerni, pubblicista vastese, redattore di Vasto Web

Ed infine, un ringraziamento per la fiducia e la disponibilità va ai numerosi collezionisti privati, abruzzesi e non solo, che hanno segnalato e messo a disposizione opere e documentazione preziosa per il progetto espositivo, come anche per avviare la ricostruzione dell’archivio storico: Antonio Bini, Gianfranco Bonacci, Paolo Calvano, Serafina Calvano, Stefano D’Adamo, Teresa D’Adamo, Elisa D’Aloisio, Linda D’Aloisio, Mina D’Alonzo, Stefano De MartisAlessandro Egidi, Sabrina Egidi, Daniela Filippini, Nicoletta Filippini, Germano Fioranti, Carlo Guazzoni, Oscar Iuzzolino, Andrea Jezzi, Roberto Lanna, Luigi Marcello, Michele Marini, Angelo Marino, Silvano Melasecca, Roberto Milan, Gabriella Ottaviano, Nicolino Ottaviano, Rosa Peluzzo, Maria Tilde Pollutri, Giovanna RicciardiCorrado Sambrotta, Mario Sambrotta, Gaetano Scarpitti, Lino Spadaccini, Carlo Spatola Mayo, Franca Storto, Maurizio Storto, Giuseppe Tagliente (ex Sindaco di Vasto ed ex Presidente del Consiglio Regionale di Abruzzo), … e chiedo anticipatamnte scusa se involontariamente ho dimenticato di citare qualcuno. E grazie anche al gentilissimo staff dei Musei Civici di Palazzo d’Avalos per la costante e fattiva collaborazione: Francesco, Silvia, Angela, Luca e gli altri (anche qui chiedo scusa se non ricordo tutti i nomi).

In conclusione ed a significativo compendio del valore di tutto quanto sopra rappresentato, un grande grazie va a Mercurio Saraceni. Non credo che ci siano parole per descrivere l’impegno che insieme, sinergicamente, abbiamo costantemente profuso, investendo tempo e pazienza, per fare fronte alle criticità e trovare soluzione alle molteplici ed inevitabili complessità di un così denso ed ambizioso programma di iniziative.

Un grazie personale va all’amico Nisio Magni, architetto e presidente di “FaròArte“, per la paziente, costante, stimolante e generosa disponibilità e collaborazione.


Per un quadro d’insieme, queste le iniziative svolte dal 2021 fino ad oggi:

  • Lunedì 15 febbraio 2021 – Conferenza online a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali tenuta da Sergio Guarino, curatore storico dell’arte, responsabile dei Musei di Arte Moderna e Contemporanea di Roma. sul tema “Storia del Museo di Roma: Carlo d’Aloisio da Vasto e la Roma degli anni ’30” – Qui il video della conferenza

  • Sabato 23 Ottobre 2021 – Conferenza per la “Presentazione delle iniziative per il 50° e il 130° in Abruzzo” presso l’auditorium del Liceo Artistico Pantini-Pudente” di Vasto – Qui il Comunicato Stampa e i Video dell’evento

  • Sabato 20 Novembre 2021 – Conferenza sul Maestro di Arte e Cultura Carlo d’Aloisio da Vasto presso la sede dell’ Istituto Tecnico Filippo Palizzi” di Vasto – Qui il Comunicato Stampa e il Video dell’evento

  • Domenica 21 Novembre 2021 (ricorrenza del 50°) Conferenza pubblica sul tema “Carlo d’Aloisio da Vasto: Artista e Promotore di Arte e Cultura” presso la sala eventi della Pinacoteca nei Musei Civici di Palazzo d’Avalos Qui il Comunicato Stampa – Qui il Video dell’evento

  • Mercoledì 13 Aprile 2022 – (ricorrenza del 130°) – Conferenza universitaria su “Carlo d’Aloisio da Vasto, Artista e Promotore di Arte e Cultura” presso l’Aula Magna di Lettere dell’UniversitàGabriele D’Annunzio” di Chieti- Qui il Comunicato Stampa – Qui Video dell’evento

  • Sabato 6 Agosto 2022 – Evento pubblico serale “Dialogo tra Carlo ed Elisa – pensieri e poesie di due artisti vastesi: Carlo d’Aloisio da Vasto ed Elisabetta Mayo” – presso il Chiostro della ex Curia Vescovile di Vasto, nell’ambito della manifestazione estiva “Arte e Cultura al Chiostro: storia, tradizioni e territorio” promossa dalla Pro Loco – Qui il Comunicato Stampa – Qui Video dell’evento

  • Sabato 25 Marzo 2023 – Conferenza Pubblica presso l’Aula Magna del Polo Liceale “Pantini-Pudente” di Vasto per la presentazione delle finalità del Comitato Promotore e del progetto culturale ed espositivo “Gli Abruzzi, gli Abruzzesi.” Qui il Comunicato Stampa di Invito – Qui l’articolo sulla Conferenza – Qui il Video della conferenza

  • da Sabato 13 Maggio a Domenica 30 Luglio 2023 – nelle sale dei Musei Civici di Palazzo d’Avalos a Vasto, la prima Mostra Antologica del progetto “Paesaggi Culturali – Gli Abruzzi e gli Abruzzesi” – Retrospettiva per raccontare il Paesaggio Culturale, fisico e mentale, del primo ‘900 attraverso le Opere di Carlo d’Aloisio da Vasto, con esposizione di oltre 100 Opere grafiche e pittoriche e di estratti narrativi e poetici – I visitatori complessivi della mostra sono stati 3.023, di cui 723 esclusivi – Qui il link per visitare la mostra virtuale in 3D – Qui il link per visionare un’animazione automatica della mostra virtuale in 3D – Qui il servizio TV con le testimonianze di Bruno Corà, Filippo Lucci e Paola Di Felice

  • Sabato 13 Maggio – Vernissage della Mostra nella Sala Archeologica di Palazzo d’Avalos – Qui il Comunicato Stampa di Invito – Qui l’articolo sul Vernissage – Qui il Video del Vernissage

  • Sabato 10 Giugno 2023 – Meeting sul tema “I Giovani vastesi alla scoperta dei “Paesaggi Culturali” di Carlo d’Aloisio da Vasto tra suggestioni, memoria ed esperienze” presso la sala eventi della Pinacoteca nei Musei Civici di Palazzo d’AvalosQui il Comunicato Stampa di Invito – Qui l’articolo sul Meeting.

  • Domenica 30 Luglio 2023 – Evento pubblico serale per la presentazione dell’edizione curata da Paolo Calvano su “Carlo d’Aloisio da Vasto – la genesi dell’Artista tra tradizione e rinnovamento: 1892-1918“, presso il Chiostro della ex Curia Vescovile di Vasto, nell’ambito della manifestazione estiva “Arte e Cultura al Chiostro” promossa dalla Pro Loco.


Conclusioni

Credo che la storia artistica e culturale di Carlo d’Aloisio da Vasto, dopo un vulnus durato oltre 40 anni, non fosse facile da affrontare, soprattutto partendo, in pratica, da una situazione di stallo che, oltre ai buoni ed occasionali quanto sterili proponimenti, non trovava iniziativa  concreta ed assunzione di responsabilità da troppo tempo.

Le chiavi di lettura possibili come i profili tematici e valoriali su cui potenzialmente poter lavorare e sviluppare contenuti ed iniziative non sono certamente pochi. Alcuni mi erano più o meno noti per il vissuto familiare. Altri molto meno, probabilmente proprio per una perpetrata indeterminazione, familiare e non solo, nel mettere a sistema una storia che, oggi, più la si approfondisce, più fa emergere, diffusamente, la sua ampiezza e la sua importanza.

Come in tutte le cose che si fanno, ci si può rimproverare di non averle potute fare meglio. Di fatto, però, il “metodo partecipato e pragmatico” adottato, attesta come, ad oggi, in poco più di due anni, vi sia stato crescente fermento e progressivo coinvolgimento, attivo e qualificato, di tantissimi soggetti, fisici e istituzionali, pubblici e privati, i quali hanno tutti concorso con il loro apporto a rendere nuovamente “vivo” il “valore” di questa storia, diversamente dal rischio insito nel monito di Bansky ossia che il nome di Carlo d’Aloisio da Vasto rischiasse, come stava rischiando di accadere, di essere pronunciato per l’ultima volta.

Grazie veramente di cuore, perciò, a tutti coloro che via via si sono coinvolti e che auspico vorranno continuare a collaborare, perseguendo insieme anche ad altri nuovi protagonisti, familiari e non, ognuno con il proprio bagaglio di risorse e di competenze, la crescita strutturale ed organizzativa, ma anche scientifica e culturale, necessaria ed in grado di rendere onore e merito alla complessiva storia artistica e culturale di Carlo d’Aloisio da Vasto, come anche di Elisabetta Mayo, nella dimensione loro consona, certamente non solo abruzzese e non solo romana.

E grazie a “Nonno Carlo” ed a “Nonna Elisa” per avermi condotto in questo affascinante percorso di scoperta e di crescita, soprattutto interiore, pieno di emozioni e di conoscenza. E grazie al contesto familiare nel quale questo patrimonio si è sedimentato e trasmesso.

Ad maiora !

Carlo d’Aloisio Mayo